Qual è il significato di KPI?

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Qual è il significato di KPI? Questo termine, utilizzato spesso nel contesto aziendale o comunque d’impresa, non è altro che l’acronimo di Key Performance Indicator. Si tratta di una sigla spesso riportati nell’ambito di marketing e nei bilanci annuali delle aziende.

Dietro questa semplice sigla dunque, vi è in realtà una metrica di estrema importanza per quanto concerne la valutazione di un determinato business. In questo articolo andremo ad approfondire la tematica, cercando di capire come mai il KPI è considerato così importante.

Il significato di KPI: una metrica essenziale per valutare l’efficacia di un business

Nell’ambito del commercio ad alto livello nonché del marketing, nulla viene lasciato al caso. Quella che agli occhi dei non addetti ai lavori, per esempio, appare come una semplice pubblicità, nella maggior parte dei casi è frutto di una serie considerevole di valutazioni.

Una campagna pubblicitaria infatti, non è semplicemente frutto della creatività dei pubblicitari. Si tratta di un processo evolutivo, che deve portare a risultati concreti e soprattutto misurabili.

Il significato di KPI va ricercato proprio nella misurazione degli obiettivi di una strategia di comunicazione o di una campagna pubblicitaria. Ovviamente, questo tipo di valutazione, varia a seconda del contesto nonché della tipologia di prodotti o beni trattati.

Appare piuttosto chiaro come, così come tante altre voci nell’ambito della reportistica, valutare la vendita, per esempio, di scarpe non è paragonabile alla proposta di un servizio legato al noleggio di automobili.

Nonostante le evidenti differenze rispetto agli ambiti in cui è applicato, il significato di KPI non viene alterato più di tanto. I parametri presi in considerazione, nella maggior parte dei casi riguardano lead, conversioni e vendite vere e proprie.

KPI applicato a marketing e webmarketing

Il Key Performance Indicator trova la sua perfetta collocazione nell’ambito di marketing e web marketing. In tale contesto, il significato di KPI assume un valore legato all’utente e alla sua interazione rispetto all’e-Commerce o comunque alla piattaforma di vendita.

Sotto questo punto di vista, si possono considerare sia le semplici visite o i click, con azioni compiute all’interno di un contesto raffinato, come il già citato ottenimento di lead o seguenti conversioni (siano esse vendite, iscrizioni a newsletter o altro). Tutto ciò va poi calcolato in un contesto ancora più concreto come il calcolo del ROI, ovvero il ritorno di investimento.

Il significato di KPI nell’ottica del direct marketing

Il significato di KPI è da considerare anche nell’ottica del direct marketing. Con questo termine si va a definire una particolare tipologia di comunicazione commerciale. Attraverso il direct marketing, un’azienda si trova a comunicare in maniera diretta con soggetti specifici, senza doversi per forza appoggiare a intermediari.

Anche in questo caso, il KPI assume un’importanza fondamentale per dare concretezza al lavoro di un marketer. Fattori come tassi di conversione, redemption e altri termini legati a questo contesto, sono valutabili attraverso a misurazioni legate al KPI.

Perché il KPI è così importante per qualunque tipo di azienda?

Prendiamo, come esempio base, una piccola attività di vendita online. In questo contesto, seppur circoscritto, con tutta probabilità saranno spese varie centinaia di euro per pubblicizzare i prodotti o servizi offerti.

La voce legata all’advertising, a prescindere dal fatto che questa avvenga attraverso social network o motori di ricerca, ha un impatto considerevole alla voce spese dell’impresa. Al di là di ciò, se la pubblicità viene effettuata in maniera corretta, il ritorno economico può essere notevole e può influire in maniera straordinaria sulle entrare dell’attività.

Proprio per questo motivo, tenere sotto controllo il KPI è fondamentale. Ora, se si applica questo principio ad aziende più grandi, con una produzione intensa e decine di lavoratori (se non centinaia), i costi di advertising molto probabilmente andranno ad aumentare.

In questo contesti di più ampio respiro dunque, poter misurare l’efficacia di campagne pubblicitarie o di comunicazione, assume un’importanza ancora più elevata nel business in questione.

La scelta dei Key Performance Indicator

Come già detto in precedenza, i KPI possono variare a seconda del modello di business in esame. Nonostante ciò, nella maggior parte dei casi è possibile individuare alcuni parametri che possono risultare alquanto ricorrenti.

Per esempio, l’acquisizione di più clienti è un parametro KPI condivisibile dalla pressoché totalità di aziende, più o meno complesse. La fidelizzazione degli stessi, quando si propone un bene o servizio che si esaurisce o che richiede una sostituzione, è un’altra misurazione analizzabile. Andando più a lavorare su KPI raffinate, la riduzione del costo per l’acquisizione di nuovi clienti può rappresentare un obiettivo concreto.

Prima di stabilire i KPI è bene differenziare quelli generici rispetto a quelli di un’area specifica dell’azienda. Ovviamente, questo principio va applicato solo a realtà piuttosto ampie, dove sono presenti diversi team che lavorano interconnessi.

In tal senso dunque, per chi lavora prettamente online (magari in ottica SEO) può focalizzarsi maggiormente su portare visite profilate al sito in questione, mentre chi lavora in maniera più concreta sulle vendite, può avere KPI maggiormente correlate alla conversione dei visitatori.